Ricordo di Baden, di Michele Berutti
5 agosto 1980, Tours, Francia, siamo in route di clan. Baden, poche ore prima avevi detto al nostro capo clan: “il campo continua!” e ora invece, a tre giorni dall’incidente, sei partito per sempre, per la meta finale e a noi tocca piangere e tornare a casa smarriti. Ma il 14 agosto – data che all’epoca vedeva una Milano deserta – siamo in mille a salutarti, dentro la chiesa del Suffragio.
Baden, dopo tanti anni continui a importunarci con la tua presenza-assenza. È perché ti sei speso totalmente. Perché hai messo la tua intelligenza, forza e lotta interiore al servizio di noi scout, dei parrocchiani, di ogni persona colpita dalla vita, direi al servizio di tutti.
Restano le tue parole e i tuoi scritti, che a volte rivelano nello stile l’epoca a cui sei appartenuto. Ma qualcosa non riceve la polvere del tempo, qualcosa resta splendente, basta usare il panno attento della memoria: è la tua vita e le tue opere e guardaroba vuoto che hai lasciato (non avevi cura di te). Resta la tua guida esigente e sensibile, che ci rimetteva in piedi, sul sentiero autentico. Per questi motivi ti ricordiamo.
In questi giorni camminavo sulla Via di Francesco, in Umbria, ieri finalmente ad Assisi. Per qualche istante pensavo di avere come compagni di strada… te e Francesco! Tu che lo vedevi fermarsi e prostrarsi a terra, benedire ogni creatura e lo prendevi in giro bonariamente: “ma dai Francesco! Non esagerare, c’è da arrivare, fare un’impresa, aiutare questo e quell’altro”. Poi però ti grattavi la testa pelata e dopo un bel respiro ti mettevi anche tu in ginocchio, e come lasciavi cadere anche le tue lacrime. Era la Fede che ti ha fatto essere uomo di Dio, che ti ha dato il coraggio di essere aquila randagia e opporti ad ogni oppressore, la fede che rimetteva in ordine ogni tua energia, ogni tuo slancio anche il più irruento.
Eri lì in ginocchio, come facevi spesso di nascosto.
Poi vi siete rialzati. Di nuovo in piedi voi due grandi matti (certamente Francesco di più!) e guardandovi vi siete messi a ridere: Francesco per la tua faccia buffa e di colpo timida; tu per aver capito ancora una volta che più ci dimentichiamo di noi, più troviamo la Strada; più mettiamo a tacere il nostro io egoista, più si fa spazio per il Signore e per la gioia vera; quella bellezza dura e autentica che tu hai percorso e che ci indichi ancora. Grazie Baden e grazie Signore!
Nella foto: Baden, Route lungo il Rodano
